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CAUSE PRINCIPALI DI TROMBOCITOPATIE I.DIFETTI DI ADESIONE: Sindrome di Bernard-Soulier Malattia di Von Willebrand II. DIFETTI DI AGGREGAZIONE: Tromboastenia.

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1 CAUSE PRINCIPALI DI TROMBOCITOPATIE I.DIFETTI DI ADESIONE: Sindrome di Bernard-Soulier Malattia di Von Willebrand II. DIFETTI DI AGGREGAZIONE: Tromboastenia di Glanzmann III. DIFETTI DI SECREZIONE: Difettiva attività di ciclo-ossigenasii (congenita; da assunzione di aspirina e altri FANS) Alterata biogenesi dei granuli (storage pool defects; sindrome di Chediack-Higashi) IV. DIFETTI DOVUTI A FARMACI (calcio antagonisti, anestetici, certi antibiotici)

2 INDAGINI FUNZIONALI NELLE PIASTRINOPATIE: Aggregometrtria Dosaggio VWF Espressione di proteine di superficie

3 PLASMA NORMALE+ RISTOCETINA Aggregazione PLASMA NORMALE Aggregometria ottica

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5 Test di valutazione della cascata coagulativa plasmatica

6 Il plasma (addizionato di sodio citrato) viene ottenuto per centrifugazione ed utilizzato per misurare il tempo necessario alla formazione del coagulo di fibrina quando al plasma del paziente si aggiungono reattivi differenti per ciascun test.

7 Rapporto Anticoagulante (0,5 ml) : sangue Test 1 : 9 (4,5 ml) 1 : 8 (4,0 ml) 1 : 7 (3,5 ml) 1 : 3 (1,5 ml) PT (%) 90 (12,7 sec.) 83 (13,3 sec.) 64 (15,7 sec.) 5 (148,7 sec.) PTT (sec.) 19,520,222,287,3 FIBRINOGENO (mg/dl)

8 Tempo di Protrombina (TP) Misurazione: tempo di formazione di un coagulo di fibrina da plasma ricalcificato e trattato con tromboplastina a 37°C. Refertazione: % = TP controllo normale / TP paziente x 100 RATIO = TP paziente/ TP controllo normale INR

9 Tempo di protrombina (PT) Misurazione: tempo di formazione di un coagulo di fibrina da plasma ricalcificato Identifica i deficit acquisiti o congeniti dei fattori VII, X, V, protrombina (II) e fibrinogeno (I). Monitoraggio della terapia anticoagulante orale con dicumarolici (INR) I dicumarolici inibiscono lattivita dei fattori VII, IX, X e della protrombina. PT corto --> - privo di significato patologico PT lungo -->- epatopatia. - deficit vitamina K - CID - sindrome nefrotica - farmaci

10 Patients PT in Seconds Mean Normal PT in Seconds INR = ISI INR = International Normalized Ratio ISI = International Sensitivity Index INR = International Normalized Ratio ISI = International Sensitivity Index INR = PT Standardisation

11 MeanNormal(Seconds) PTRISIINR A B C D E PatientsPT(Seconds) Thromboplastin reagent How Different Thromboplastins Influence the PT Ratio and INR

12 Fatt. VII< 50% Fatt. V< 50% Fatt. X< 50% Fatt.II< 30% Fibrinogeno< 100 mg/dL Paraproteine Cause di errore Policitemia Prelievo difficile Provetta non riempita correttamente Contaminazione eparina Latenza fra prelievo ed esecuzione test > 2 ore PT si allunga per livelli di fattore

13 Tempo di tromboplastina parziale attivata (aPTT) Misurazione: tempo di formazione di un coagulo di fibrina da plasma ricalcificato e trattato con tromboplastina incompleta Refertazione: Tempo in secondi RATIO =PTT paziente/PTT controllo normale

14 Tempo di tromboplastina parziale attivato (aPTT) Misurazione: tempo di formazione di un coagulo di fibrina da plasma ricalcificato Identifica i deficit acquisiti o congeniti dei fattori IX, VIII, e XI Monitoraggio della terapia anticoagulante con eparina Identifica con minor sensibilita del PT deficit dei fattori X, V, protrombina (II) e fibrinogeno (I). aPTT corto --> - privo di significato patologico aPTT lungo -->- deficit di fattori - presenza di inibitori (anti-fattore VIII, LAC) - terapia con eparina

15 aPTT si allunga per livelli di fattore VIII< 50% XI< 50% IX< 30% XII< 30% Fibrinogeno< 100 mg/dL Livelli di eparina U/mL Cause di errore Policitemia Prelievo difficile Provetta non riempita correttamente Contaminazione eparina Latenza fra prelievo ed esecuzione test > 2 ore

16 Meccanismi di controllo dellemostasi: cellule endoteliali recettori di membrana (TM,EPCR) inibitori della fibrinolisi (PAI-1) inibitori circolanti sistema della proteina C / proteina S sistema fibrinolitico componente endoteliale componente plasmatica

17 inibitoresede di sintesi target AT-IIIfegatotrombina, Xa Proteina CfegatoVa, VIIIa Proteina Sfegatoproteina C

18 VALUTAZIONE DEGLI INIBITORI FISIOLOGICI DELLA COAGULAZIONE Metodi immunologici e funzionali –Dosaggio ATIII –Test di resistenza alla proteina C Variazione fisiologiche ( gravidanza) Influenze farmacologiche (es: estroprogestinici, antivitamine k) Fattori genetici (trombofilia eredofamiliare)

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20 Real time PCR apparatus

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23 La coagulazione Intravascolare disseminata (CID) Sequenza degli eventi: Attivazione incongrua della cascata coagulativa Consumo massivo di fattori della coagulazione Formazione di microtrombi e microtrombi Sindrome emorragica

24 Coagulazione Intravascolare Disseminata (CID) 1.allemocromo avremo calo continuo delle piastrine, anche nel giro di minuti!! 2.fibrinogeno ed ANTI TROMBINA III che si consumano e si riducono velocemente; 3.dimostrazione di monomeri di fibrina; 4.Prodotti di degradazione del Fibrinogeno 5.D-Dimero 6.Tempo di Quick che si riduce; 7.PTT che aumenta 8.Riduzione dei fattori V = Trombina 9.Riduzione del fattore VIII

25 Per azione della plasmina sul fibrinogeno, si formano i prodotti di degradazione X, Y, D ed E (fibrinogenolisi). Questi possiedono attività inibente la trasformazione del fibrinogeno in fibrina. La loro presenza è indice di iperfibrinolisi (es. CID) Meccanismi di attivazione dellemostasi La fibrinogenolisi (fDP) Attivazione della fibrinolisi FibrinogenoFibrina s Fibrina I (coagulo) Plasmina fDP X, Y, D, E I prodotti di degradazione del fibrinogeno derivanti dallazione della plasmina

26 Per azione della plasmina sulla fibrina, si formano diversi prodotti, fra i quali il più importante è il D- Dimero. La sua presenza segnala depositi di fibrina e quindi è indice di possibile stato trombotico ed ischemico. Lattività fibrinolitica evidenziata tramite la determinazione del DD è un fenomeno riscontrabile molto precocemente, quando altri indici sono ancora compensati. E lunico parametro che evidenzi la formazione di fibrina. I prodotti di degradazione della fibrina derivanti dallazione della plasmina Attivazione della fibrinolisi Fibrinogeno Fibrina s Fibrina I (coagulo) Plasmina fDP (D-Dimero) Meccanismi di attivazione dellemostasi La fibrinogenolisi (fDP)

27 Reasons for elevated D-dimer Increased fibrin formation Increased fibrinolysis Decreased clearance Fibrinogen FibrinD-dimer


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